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Se n'Ŕ andato Vittorio De Scalzi: fond˛ i New Trolls, fu Premio Tenco. L'ultimo saluto laico al Club
Scritto da Marco Scolesi   
domenica 24 luglio 2022
Sapevamo che Vittorio De Scalzi non stava bene. Eppure la notizia della sua morte ci ha colti di sorpresa, arrivata a pochi giorni da un bellissimo concerto che il musicista genovese ha tenuto con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo all'Auditorium Franco Alfano. De Scalzi, fondatore dei New Trolls, se n'è andato questa notte a 72 anni, in seguito a complicanze dovute a una fibrosi polmonare.

Così lo ricorda il Direttivo del Club Tenco di Sanremo, al quale De Scalzi era molto legato: "Presenza costante alla Rassegna della Canzone d’Autore ed egli stesso Premio Tenco. Era soprattutto un amico del Club. Grande, grandissimo artista e artista generoso a spendersi ogni volta venisse richiesta la sua musica, il suo talento. Non è un caso. Non è un caso che tutti volessero bene a Vittorio non solo come grande musicista, polistrumentista, cantante, compositore in attività dai primi anni 60 ad oggi. Padre ristoratore e madre pianista che gli insegna a suonare già all’età di 4 anni. Fondatore nel ’67 dei New Trolls, band fondamentale del Progressive italiano. Vittorio è l’autore di brani come “Visioni”, “Una miniera” e “Quella carezza della sera”. Impegnato costantemente in un lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese, scrive canzoni dialettali che diventano parte del patrimonio culturale della sua città. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini compone i brani del concept album “Senza orario senza bandiera”. È autore per grandi interpreti quali Mina, Ornella Vanoni, Anna Oxa. Lo ricordiamo anche per il fantastico “Concerto Grosso per i New Trolls”, di cui Vittorio ha realizzato una bellissima versione dal vivo. Ha realizzato decine di dischi, suonato in centinaia di concerti. Le sue collaborazioni - Fabrizio De André, Mina, Umberto Bindi, Ornella Vanoni e altri ancora - sono numerosissime a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, la sua grande versatilità di musicista e la grande disponibilità umana. Lo ricordiamo, tra i tanti alti momenti della sua carriera, con “Il suonatore Jones” nell’ album “Non al denaro non all’amore né al cielo” che cantò e suonò con Fabrizio; lo ricordiamo collaboratore e musicista insieme a tanti altri musicisti e artisti, sempre disponibile anche in turni quando portava in giro le sue canzoni. Se ne è andato e noi rimaniamo a pensare, ci manchi tu. Ti sia lieve la terra, Vittorio".

Chi scrive ha avuto occasione di conoscerlo alla Rassegna della Canzone d’Autore e soprattutto all'Infermeria del Club Tenco, luogo informale dove era più immediato e diretto l'incontro con gli artisti. Le nostre conversazioni erano quasi sempre incentrate, poiché entrambi tifosi della Sampdoria, sulla nostra amata squadra e sulle canzoni blucerchiate che Vittorio scrisse insieme al fratello Aldo (del 1991 è l'album "Sampdoria-Il grande cuore della Sud"). La sua emozionante "Lettera da Amsterdam", insieme all'inno ufficiale, viene intonata dalla Gradinata Sud prima di ogni partita. De Scalzi era una persona gentile, dai modi garbati, conversare con lui, di calcio e musica, era un vero piacere.

Domani, lunedì 25 luglio, alle 18, presso la sede del Club Tenco, piazza Cesare Battisti a Sanremo, avrà luogo il funerale in forma laica. Tutti coloro che vorranno dare l’ultimo saluto potranno farlo fino alle 23.
 
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