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Nasce il Torino Jazz Festival Cl(H)Ub che coinvolge 12 Jazz Club. Fino al 3 ottobre con 220 artisti
Scritto da Marco Scolesi   
domenica 26 settembre 2021
TORINO - Nei 7 giorni di programmazione, dal 27 settembre al 3 ottobre, il Torino Jazz Festival Cl(H)Ub 2021 coinvolgerà 12 Jazz Club cittadini e l'Aula Magna del Politecnico, in cui si terranno 46 eventi-spettacoli con la partecipazione di oltre 220 artisti tra cui musicisti, attori, danzatori e dj, molti dei quali di Torino o attivi sul territorio.

GLI ARTISTI

Nonostante la mobilità degli artisti non sia ancora semplice, la sezione Jazz Cl(H)ub quest'anno ha in calendario importanti artisti stranieri come l’asso della tromba Markus Stockhausen accompagnato dal pianoforte di Florian Weber (concerto realizzato in collaborazione con Polincontri Classica), John Greaves, un mito del rock progressivo, a Torino con la cantante Annie Barbazza, il sassofonista Rick Margitza, che iniziò la sua carriera suonando con Miles Davis, ospite della GP Big Band, la vocalist Lauren Henderson, di radici caraibiche ma cresciuta musicalmente nei club di New York, e l’apolide sperimentatore Mike Cooper. Suoneranno artisti italiani conosciuti in tutto il mondo come Gabriele Mirabassi e Simone Zanchini, musicisti legati all'improvvisazione e al rock come i Manual for Errors dell’eclettico chitarrista Manlio Maresca, il chitarrista torinese Paolo Spaccamonti per la prima volta con il polistrumentista dei Calibro 35 Enrico Gabrielli, e gli inetichettabili Hobby Horse, così come è difficile incasellare la musica acustica del violoncellista Francesco Guerri. Particolarissimo il gruppo UnFOLKettable del pianista Nico Morelli con la grande voce di Barbara Eramo, progetto a metà strada tra il jazz e la musica folk dell'Italia meridionale. E ancora, musica legata alla scrittura contemporanea con il chitarrista Gilbert Imperial, in Trance TV Trash, progetto dedicato ai compositori degli ultimi decenni, partendo da Fausto Romitelli, e con i torinesi Serial Disorder.  Non mancherà la narrazione del jazz: Elena Canone leggerà l’autobiografia di Billie Holiday con la complicità dei Prank, gruppo elettrico di sorprendente elaborazione, così come le note del pianista Giancarlo Tossani racconteranno William Parker, Matteo Salvadori rileggerà il Great American Songbook con voce e chitarra acustica, e il concerto del clarinettista Marco Tardito è dedicato a Lawrence Ferlinghetti. Uno spazio interdisciplinare è dedicato alla musica e alla danza, con gli elettronici Retina.it insieme all’ensemble di Gabriella Cerritelli e Dj Delavie e Ivan Bert con il Balletto Teatro di Torino. Saranno presenti importanti nomi del jazz nazionale come Umberto Petrin insieme a Tino Tracanna, Ares Tavolazzi in duo con Federico Bagnasco, un dialogo tra contrabbassi, Piero Tonolo ospite dell’Ottimo Massimo Grand Band, Giovanni Falzone con Bandakadabra, Gianni Cazzola insieme a  Sandro Gibellini, i Pericopes.

I MUSICISTI TORINESI

Suoneranno musicisti torinesi, a molti dei quali si è chiesto di fare dei primi concerti originali, come Mario Congiu insieme a Paolo Porta, Luca Mangani e Donato Stolfi), e ancora Luigi Tessarollo, Max Gallo Dedalus Trio, il Django Memory Ensemble che suona la musica gipsy jazz di Django Reinhardt, i Jazzonia che dedicano il loro concerto al leggendario batterista Art Blakey. Molte le voci femminili che animeranno il cartellone autunnale: Valentina Nicolotti, Lucia Minetti, Monica Fabbrini, Barbara Raimondi. E tra le grandi formazioni: CFM Big Band, Big Band Theory, JST Reunion e The Swingers Orchestra che riprende il repertorio di Count Basie. Confermata anche quest'anno la collaborazione con importanti enti culturali torinesi come Polincontri Classica, l'associazione Piazza dei Mestieri e quella con Soundmit, la fiera dedicata ai sintetizzatori, agli strumenti musicali elettronici e alle nuove tecnologie per il suono. Il tutto condito dai djJ set di Dj Charlie e Robbie F Dj. La sfida di questa seconda parte del Torino Jazz Festival 2021 è quella di far sentire la voce di chi fa e di chi segue la musica dal vivo nei club, piccoli ma fondamentali avamposti culturali che tengono in vita la musica durante il corso dell’anno e che con il Covid-19 hanno vissuto un momento difficile.

I CLUB COINVOLTI

Amen Bar (via Valprato 68), Bagni Pubblici (via Agliè 9), Bunker (via Paganini 0/200), Cafè Neruda (via Giachino 28/E), Combo (corso Regina Margherita 128), Off Topic (via Pallavicino 35), Educatorio della Provvidenza (corso Trento 13), Folkclub (via Perrone 3 Bis), L’Arteficio (via Bligny 18/L), Laboratori di Barriera (via Baltea 3), Osteria Rabezzana (via San Francesco d'Assisi 23/C); Polincontri Politecnico Torino (corso Duca degli Abruzzi 24), Piazza dei Mestieri (via Durandi 13).

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA E GREEN PASS

Tutti i concerti, con Green Pass, sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a esclusione di Markus Stockhausen e Florian Weber “Inside Out” (mercoledì 29 settembre ore 18) al Polincontri Politecnico di Torino (informazioni su www.policlassica.polito.it).

Sito internet www.torinojazzfestival.it.
 
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