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Recensendo [cd]: "Dizzy atmosphere" di Dave Douglas
Scritto da Adriano Ghirardo   
mercoledý 09 settembre 2020
Una delle doti che apprezzo maggiormente nei jazzisti contemporanei è quella di saper esplorare nuovi territori con l'umiltà e la riconoscenza nei confronti dei maestri che li hanno preceduti. Dave Douglas è, sicuramente, uno di essi e lo conferma con questo omaggio alla figura di Dizzy Gillespie. Il trombettista di Montclair non è nuovo ad operazioni del genere avendo riletto negli anni, a suo modo, la musica di Wayne Shorter, Booker Little e Mary Lou Williams in progetti discografici specifici. Il repertorio, ad esclusione delle classiche “Manteca” e “Pickin' the cabbage”, è costituito da sue composizioni originali in cui si alterna lo swing alle atmosfere sognanti di altre incisioni di Douglas. Il trombettista opta per una formazione strana: ad affiancarlo non un canonico sassofonista ma il giovane e promettente Dave Adewumi alla tromba, Fabian Almazan al piano, Carmen Rothwell al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. Non si tratta di una serie di brani nello stile Be Bop creato da Gillespie ma un sentito omaggio ad un gigante che ha lottato, sempre col sorriso, per un cambiamento (non solo musicale). Due modernisti a confronto che, ognuno nella propria epoca, hanno spinto in avanti i confini della musica afroamericana. Ed è bello che, in questi anni di risorgenti divisioni razziali, sia un musicista bianco a celebrare chi nel 1964 si candidò alla presidenza degli Stati Uniti.
 
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