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Recensioni
Recensendo [cd]: "Octave up" di Shijuka Quintet
Scritto da Adriano Ghirardo   
lunedý 15 luglio 2024
L'onda lunga del jazz serbo, documentata dall'etichetta nostrana A.MA Records, continua a svelare preziosi frutti. E' ora il caso di questo quintetto, guidato dal pianista Aleksandar Jovanovic “Shijuka”, di cui fanno parte alcuni dei migliori esponenti del proprio paese e, segnatamente, Ivan Radivojevic alla tromba, Rastko Obradovic ai sassofoni, Milan Pavkovic al contrabbasso e Aleksandar Cvetkovic alla batteria. Se la formazione è quella tipica dei combo hardbop la musica è figlia del felice connubio tra la libertà improvvisativa del jazz e la tradizione ritmica e melodica della loro terra di origine. Basta ascoltare “Five or none”, che apre questo bel lavoro, per trovare quella miscela di scale musicali e ritmiche dispari che rendono i Balcani una delle zone etnicamente più interessanti all'ascolto. Ovviamente, data l'origine del quintetto, non si tratta di quell'etnojazz di facciata che finisce per scontentare un po' tutti ma di una sentita fusione tra mondi apparentemente lontani ma che qui trovano una perfetta sintesi. Sulle melodiche “Blue Danube” e “Missing part” come nelle più ritmate “What if...” e “Impure blue” e nell'intricata “Eleven changes” i solisti danno prova delle proprie doti confermando il buono stato di salute della scena serba. E se il titolo del brano conclusivo, “Which way?”, è una domanda su quale strada artistica perseguire ci viene da consigliare di andare pure avanti così.
 
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