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martedì 11 agosto 2026
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Recensioni
Recensendo [cd]: "Members... don't!" di Tyshawn Sorey
Scritto da Adriano Ghirardo   
domenica 02 agosto 2026
Era la calda estate del 1968 quando Max Roach si ritrovò in studio ad incidere “Members, don't git weary” alla guida di un quintetto completato da Charles Tolliver, Gary Bartz, Stanley Cowell e Jymie Merritt. Anni di lotte per i diritti civili in cui il sistema, tra repressione del dissenso ed omicidi mirati (Malcolm X, Martin Luther King e Robert Kennedy tra gli altri), provava ad ostacolare il progresso della comunità afroamericana di cui Roach era una delle voci politicamente più attive. Oggi, a quasi sessant'anni di distanza, un altro compositore e batterista afroamericano omaggia quella incisione in un doppio live registrato al Jazz Gallery di New York. Invariata la formula del quintetto con Adam O'Farrill e Mark Shim ai fiati, Lex Korten al piano e Tyrone Allen II al contrabbasso mentre i brani non vengono replicati ma riletti attraverso una prospettiva decisamente contemporanea che stravolge la prospettiva postbop originaria. Purtroppo i problemi che affliggevano gli Stati Uniti alla fine degli anni 60 erano stati solo parzialmente risolti e oggi riemergono nuovi fantasmi non così dissimili da quelli del tempo della segregazione. Ben venga, dunque, l'impegno di nuove generazioni di attivisti che traspongano in musica le istanze di un mondo più giusto.
 
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