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Montecarlo: il "Printemps des Arts" 2026 dall'11 marzo al 19 aprile. Il titolo č "Utopies-Opus 1"
Scritto da Adriano Ghirardo   
mercoledė 24 dicembre 2025
MONTECARLO - La tradizione più che quarantennale della rassegna monegasca "Printemps des Arts" si rinnova con l'edizione 2026 intitolata “Utopies-Opus 1”. Lo scopo di questo prestigioso festival, nelle parole del direttore artistico Bruno Mantovani, è quello di “rinnovare il nostro ascolto del mondo” e, effettivamente, il lungo programma (dall'11 marzo al 19 aprile) esplora universi musicali che vanno dalla musica classica di ogni epoca al jazz e alla musica etnica con recital e produzioni originali. Ad accompagnare il lato musicale ci sono interazioni con altre forme artistiche come la pittura del decano Yves Millecamps e la danza grazie alla collaborazione con i Balletti di Montecarlo che chiude, dal 16 al 19 aprile, la programmazione. Per il target del nostro sito segnaliamo il concerto jazz etnico del quintetto di Yessai Karapetian e il collettivo Caravaggio comprendente il contrabbassista Bruno Chevillon.

"UTOPIES-OPUS 1"

"In un mondo estremamente standardizzato, che ci permette di essere saggi e consensuali - spiega Mantovani -, si sente il bisogno di rispondere all'utopia, all'ideale e anche alla misura dell'artista. Perché l'utopia è alla base di ogni creazione, portatrice di grandi cambiamenti, di grandi evoluzioni, di grandi radicalità e di grandi stravaganze. elle sera à l'origine di tutte le opere programmate quest'anno".

LO STRUMENTO, PROTAGONISTA DELL'EDIZIONE 2026

Veicolo di linguaggio e oggetto in continua evoluzione, la sua storia riflette l'evoluzione del gusto, delle tecniche e dell'estetica. L'organologia, dallo strumento vocale alla nuova liuteria, sarà il filo conduttore di questa edizione 2026. Dal duduk alle Ondes Martenot, dagli strumenti a corda di budello all'oboe virtuale, senza dimenticare la voce, parlata e cantata, strumento primario e universale, gli strumenti musicali saranno presenti in tutta la loro diversità in questo programma, il cui motore sarà il virtuosismo. "Strumenti moderni come il clarinetto o il pianoforte nella loro forma attuale fanno parte della nostra vita quotidiana - ancora Mantovani -. Sembra naturale vederli sul palco, ma ognuno ha una sua storia, una sua evoluzione. La questione delle loro origini, ma anche della loro trasformazione nel tempo, è affascinante, così come lo sono le relazioni tra composizione e liuteria, perché i compositori non sono estranei all'evoluzione dell'organologia".

ALCUNI DATI

27 concerti, 24 sedi, 50 compositori, oltre 80 opere eseguite, tra cui 12 prime mondiali, 1 carta bianca per i Conservatori, 2 proiezioni cinematografiche, 3 workshop, 1 visita al laboratorio di liuteria, 1 concerto d'organo, 1 concerto jazz, 15 concerti di ensemble e orchestre, 3 esperienze dietro le quinte, 2 prove guidate, 12 eventi pre-spettacolo e 3 eventi post-spettacolo.

NUOVI PREZZI
Tutti i concerti costano 20 euro, tranne quelli dell'11, 19 e 25 marzo. Concerti dell'1 e 5 aprile gratuiti. E sempre gratuito per i minori di 25 anni (prenotazione obbligatoria su Printempsdesarts.mc).

Per ulteriori informazioni Printempsdesarts.mc.