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martedì 19 febbraio 2019
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Demo Bruzzone: dopo 12 anni esce "Demography-Volume 2". Tra gli ospiti Stefano Bollani e Carlo Aonzo
Scritto da Marco Scolesi   
sabato 16 febbraio 2019
SANREMO - Lo scorso anno 2018 ricorreva il ventennale della dipartita di un musicista sanremese che nel tempo sta dimostrando di venire sempre più apprezzano, anche oltre confine. Stiamo parlando del maestro Nicodemo Bruzzone, per tutti “Demo”. Oltre ad alcuni concerti rievocativi, all’edizione di spartiti di suoi brani per chitarra, per ricordare degnamente questo artista il Centro Studi Musicali Stan Kenton aveva previsto di proseguire con l’incisione di un nuovo disco che potesse dare continuità al progetto “Demography” iniziato nel 2006 con la stampa di un cd di canzoni in lingua inglese. Ed ecco ora un “Volume 2” a distanza di 12 anni dal primo, intitolato “Musica di carattere” e dedicato al repertorio strumentale del maestro. Il disco esce con l’etichetta Mellophonium Multimedia quale diciottesima uscita nella collana “Ciddì” con la produzione artistica di Freddy Colt e Francesco Giorgi. Si tratta di un’opera antologica che vuole rappresentare almeno una porzione del vasto catalogo di Bruzzone, che comprende musica per chitarra classica, mandolino, pianoforte, piccoli ensembles e orchestre. Il violino è uno strumento che primeggia nel disco, anche perché era lo strumento principale suonato dall’autore: e possiamo ascoltare il violino classico di Luca Marzolla, il violino etnico di Sergio Caputo (con gli Oggitani) o quello jazz di Francesco Giorgi. In rilievo anche brani per chitarra con diversi interpreti: Omar Fassa, Fabrizio Vinciguerra, Davide Frassoni, Francesco Zoccali, oltre alla chitarra manouche del toscano Stefano Montagnani e quella jazz dello svizzero Lorenzo Herrnhut Girola. Ma c’è pure la fisarmonica di Angelica Foschi, il violoncello di Mariano Dapor o i flauti dei fratelli Simone e Vittorio De Franceschi. Che dire poi del grande solista di mandolino Carlo Aonzo? Non poteva mancare in un tributo a Bruzzone, lui che ha contribuito a farne conoscere l’arte sia in America che in Australia. Il disco raccoglie poi diverse “chicche” come un’interpretazione pianistica di Stefano Bollani e ben tre orchestre: quella tedesca di Alfred Hause, quella a plettro del Circolo Euterpe e l’orchestra ritmo-sinfonica di Sanremo Junior 2013. Un lavoro ricco di sonorità diverse, che spaziano dalla musica da camera alle suggestioni etniche e jazzistiche, specchio della sensibilità di un musicista tutto da riscoprire, anche grazie a queste interpretazioni di validi musicisti di oggi. Il progetto discografico è stato sostenuto dal Comune di Sanremo, grazie all’interessamento dell’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e sarà presentato in un prossimo incontro pubblico. Al momento chi volesse reperire questo prezioso album può trovarlo nelle edicole di piazza Colombo e di via Martiri della Libertà a Sanremo, oppure rivolgendosi alla casa produttrice scrivendo all’indirizzo e-mail o consultando la pagina Facebook Mellophonium Multimedia.
 
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