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Il Torino Jazz Festival 2018 dal 23 al 30 aprile con 60 concerti. Carla Bley in diretta su Radio 3
Scritto da Marco Scolesi   
giovedý 12 aprile 2018
TORINO - Otto giorni di festival, 250 musicisti, 19 sedi, 60 live (19 concerti in varie sedi e 41 nei club) di cui 40 a ingresso gratuito, 2 anteprime, 40 jazz blitz a ingresso gratuito, 2 marching band, 3 giorni di meeting e 3 di masterclass, 2 mostre, 40 persone coinvolte nell'organizzazione del festival, 40 volontari. Con questi numeri, dal 23 al 30 aprile, si svolgerà la sesta edizione del Torino Jazz Festival. Il programma prevede circa sessanta concerti, di cui oltre dieci produzioni originali - tra queste il concerto di Fabrizio Bosso con la Banda Osiris e quelli di Carla Bley e Steve Swallow con la Torino Jazz Orchestra, Frankie Hi Nrg Mc con Al Jazzeera e Federico Marchesano Trio con Louis Sclavis - la prima italiana di un’artista iconica, Melanie De Blasio, numerosi spettacoli pomeridiani, aperitivi in musica ed esibizioni serali. Il festival è un progetto della città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, in collaborazione con Fondazione Crt e Ogr, media partner Radio 3 della Rai (che trasmetterà in diretta il live del 28 aprile di Carla Bley). "Ci attendono giorni ricchissimi di musica nei quali Torino sarà protagonista entusiasta del panorama jazz italiano. Per tessere ancora di più questa fitta trama di artisti e di luoghi con il pubblico, la città ha affidato la direzione artistica al compositore e trombettista torinese Giorgio Li Calzi che insieme al supporto prezioso del sassofonista e compositore Diego Borotti saprà senza dubbio condurre, organizzare e promuovere una kermesse di respiro internazionale originale, aperta alle contaminazioni e capace di coinvolgere la scena jazzistica italiana nel suo complesso – spiega Francesca Leon assessora alla Cultura -. Nelle otto giornate dedicate alla manifestazione in città si potranno incontrare i grandi interpreti del jazz, nazionali e stranieri, che suoneranno con gli artisti torinesi per animare le sale da concerto, per portare la musica nelle strade e nei mercati e, con i jazz blitz, in molti luoghi dove la musica di solito non arriva. In questi giorni, torinesi e turisti ascoltando assoli, jam session e virtuosismi potranno immergersi nell’atmosfera dei club e percepirne la sostanza”. Un assaggio si avrà già il 21 e il 22 aprile durante l’anteprima quando nei mercati (corso Spezia, via Di Nanni, piazza della Vittoria, piazza Foroni e piazza della Repubblica) e nel centro storico si esibirà la marching band Bandakadabra accompagnata dalle danze scatenate dei ballerini delle associazioni Lindy Bros e Dusty Jazz. “Nel segno della diversità il Torino Jazz Festival edizione 2018 annuncia produzioni originali dialogando con il territorio, chiamando grandi maestri del jazz americano come Archie Shepp e rappresentanti della scena europea come Nils Petter Molvaer, musicisti che hanno mescolato il linguaggio afro-americano con quello del rock, dell'elettronica e della world music. Stiamo lavorando per costruire un festival per una città a cui intendiamo dare un evento culturale che non si esaurisca in soli 8 giorni. Una città che è sempre stata underground, onnivora di musica e di jazz e aperta alle differenze – sottolinea il direttore artistico Giorgio Li Calzi -. Abbiamo in programma dieci concerti alle Ogr, sette dei quali sono produzioni originali, come Fabrizio Bosso con Banda Osiris, in apertura il concerto più trasversale, i Radian, alla Mole Antonelliana, concerti pomeridiani nei teatri, come la prima italiana di un’artista iconica, Melanie De Biasio, e il ritorno in Italia del clarinettista bulgaro Ivo Papasov, entrambi al Piccolo Regio. Grande spazio sarà dato ai jazz club, che promuovono musica tutto l’anno, nei quali si esibiranno accanto a molti artisti torinesi, i Now vs Now di Jason Lindner, collaboratore di David Bowie in Blackstar, il quartetto di Simone Zanchini che rilegge in jazz Casadei, e il sassofonista Gianni Gebbia con la ritmica torinese di Michele Anelli e Emilio Berné. Infine, in collaborazione con il consorzio Piemonte Jazz, presentiamo Jazz Meeting, tre giorni di incontri tra operatori e direttori di festival piemontesi, italiani, internazionali: in sintesi il Tjf sarà laboratorio e officina di progetti e interscambi culturali per la città e per la comunità di cui fa parte, e specialmente rivolto a un pubblico sempre più curioso e attento". Il concerto inaugurale, lunedì 23 aprile alle 20.30, al Museo del Cinema (Mole Antonelliana), sarà affidato alla formazione più crossover del festival, i viennesi Radian, maestri nella contaminazione di sonorità elettroacustiche. Nella giornata della Festa della Liberazione, mercoledì 25 aprile, il Tjf aprirà una finestra dedicata al sociale con due concerti che si svolgeranno nella sede di piazza dei Mestieri. Alle 17.30 il Clge Ensemble ospiterà uno tra i più influenti chitarristi del jazz d’avanguardia, Christy Doran. Alle 21 sarà la volta della fuoriclasse del violino jazz Eva Slongo. Al Conservatorio Giuseppe Verdi si esibirà il 26 aprile alle 17.30 l’Orchestravagante degli allievi del Centro di Formazione Musicale di Torino diretta dal maestro Antonino Salerno. A seguire si potranno ascoltare i brani del The Creative Jazz Workshop degli allievi del dipartimento jazz del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Sul palco delle ex Officine Grandi Riparazioni, alle 21, andrà in scena una prima produzione originale: il quartetto del contrabbassista e compositore torinese Federico Marchesano Atalante con ospite uno dei più autorevoli musicisti d’oltralpe, il clarinettista Louis Sclavis e, subito dopo il grande maestro, drammaturgo, poeta, scrittore, cantante, compositore e ovviamente sassofonista, icona del free jazz, Archie Shepp col suo quartetto con special guest la cantante Marion Rampal. Venerdì 27 aprile alle 17.30 il Piccolo Regio aprirà le porte a Ivo Papasov e his Wedding Band, creatore della balcan music contemporanea. Alle 21 le Ogr accoglieranno la Frankie Hi Nrg Mc vs Aljazzeera, una band diversamente jazz che incontra un pioniere del rap per un viaggio fatto di contaminazioni musicali, dissonanze in rima e cortocircuiti geografici. A seguire il grande chitarrista Marc Ribot con il suo gruppo Ceramic Dog. Uno dei pianisti italiani più riconosciuti a livello internazionale, Franco D’Andrea, suonerà con il suo ottetto sabato 28 aprile alle 17.30 al Conservatorio Giuseppe Verdi. Alle Ogr, alle 21, sarà la volta di due produzioni originali: l’hammondista Alberto Gurrisi, il batterista Adam Nussbaum e il sassofonista Seamus Blake. E a seguire il concerto di Carla Bley con la Torino Jazz Orchestra e Steve Swallow. Il concerto sarà dedicato a Maurizio Braccialarghe, prematuramente scomparso. Domenica 29 aprile il Conservatorio Giuseppe Verdi accoglierà alle 17.30 il gruppo di Terje Rypdal, indiscusso protagonista del jazz scandinavo. Alle 21, alle Ogr, Fabrizio Bosso e la Banda Osiris si esibiranno in una divertente produzione originale per il Tjf. A seguire il gruppo del trombettista e sperimentatore norvegese Nils Petter Molvaer. Il Tjf main si concluderà nella Giornata Internazionale del Jazz Unesco, lunedì 30 aprile, con quattro concerti. Per cominciare alle 17.30 si potrà assistere alla prima assoluta italiana dell’artista belga Melanie De Biasio al Piccolo Regio. Le Ogr ospiteranno in sequenza, dalle 20.30, il talentuosissimo flautista e cantante Magic Malik, il quartetto del pianista torinese Riccardo Ruggieri con Gary Bartz, un mito del jazz. Chiuderà la serata Fred Hersch pianista, compositore e band leader, membro autorevole nel pantheon del pianismo jazz contemporaneo. Da segnalare, infine, la mostra "Chet Baker. L'ultimo chorus-Le immagini perdute" al Jazz Club Torino. Informazioni al sito internet www.torinojazzfestival.it.

(1 fotografia dell'Ufficio Stampa del Torino Jazz Festival a pagina 102)
 

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