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Recensendo [cd]: "Da A ad A" di Morgan
Scritto da Massimiliano Morelli   
lunedý 09 luglio 2007

E' assai difficile rendere facile la recensione di questo nuovo disco di Morgan. Era del resto abbastanza semplice intuire, una volta acquistatolo, che ci si sarebbe ri-trovati ad ascoltare un prodotto complesso. L'Artista, con i suoi (ex?) Bluvertigo, ci aveva già da lungo abituati a melodie, arrangiamenti e versi non da subito - non da tutti - facilmente fruibili; a canzoni, benché nondimeno cantabilissime, strutturalmente e concettualmente ardite, impegnative.

Ma la vera complessità - nella forma e nella sostanza - di questo ‘Da A Ad A' (come anche del precedente, e suo primo lavoro solista, ‘Canzoni Dell'Appartamento') è diametralmente opposta aquella dei dischi incisi con, appunto, i Bluvertigo. Stessi l'intensità ed il peso specifico, ma contrario il modo di coinvolgere e quindi tessere la propria trama dentro l'ascoltatore. Laddove in passato ci si doveva confrontare con l'universo più onirico ed idealista, provocatorio e di ricerca, astratto per certi versi, dell'Autore, oggi lo si fa con quello più vascolare e muscolare, provato e vissuto se vogliamo.

Questo il paradosso che contraddistingue l'iperbole della carriera di Morgan da sei anni (circa) a questa parte: prima era la sua Arte - e da lì l'utente arrivava ad altra Arte ancora (influenze, stimoli per la ricerca, spunti per l'approfondimento e via discorrendo); ora è la sua Vita. Ed è proprio la Vita - la sua - che il Nostro canta nello splendido ultimo LP, nelle/tra/attraverso le cui undici tracce si è letteralmente gettati in un vortice d'esperienze e situazioni che inizia dove finisce e parte da dove arriva; presi per mano e poi lasciati ri-cadere dal suo spettro nello spettro del disco stesso. Qui all'ascoltatore saranno richiesti la partecipazione e l'abbandono totali, la disponibilità e l'impegno più grandi per poter raggiungere il piacere massimo che esso può offrire.

Perché ‘Da A Ad A' - (dis)continuo, (in)coerente, (in)costante, (im)pertinente, (coin)volgente - ha un massimo comune denominatore, il suo Autore (difficile, affascinante, esigente - spesso non disponibile), che porta colui che lo ascolta a diventare un voyeur estremo, analitico e passionale, carnale e sentimentale, immobile mentre spia ed ascolta da lontano e mobile quando lo è troppo e s'avvicina per vedere e sentire. Ed allora, tra un ascolto e l'altro, si andranno a sfogliare riviste, quotidiani, rotocalchi, pagine web e quant'altro per spiare nuovamente questa vita fatta di ‘...mille peripezie, traversate atlantiche-ultra-continentali...'; ‘...abbigliamenti sbagliati, casuali, odori eterosessuali...'; ‘...strade secondarie e tortuose...' ed una sensibilità, una passionalità, un amore ed una bravura che più vengono assimilati più inducono a partire e ritornare, sempre e comunque, da A ad A - undici canzoni, dicevo, che sono undici mondi a parte inseparabili, suonate ed interpretate con invidiabile maestria e sincerità, disarmanti nel loro essere uniche ed uguali a loro stesse.

O più semplicemente, bellissime. Come Morgan ha cantato la sua Musa, così il canto di lui diventa la nostra. Che non potremo mai avere, possedere né raggiungere, ma potremo in segreto cercare, in totale devozione amare e per Lei imparare a scrivere, suonare, scolpire, arrangiare, dipingere, intagliare, corteggiare, registrare, distillare, navigare, produrre, tessere, coltivare, cucinare, conquistare, ascoltare, meditare, sognare, condurre, danzare, sfidare, migliorare..................

Disco: Da A Ad A
Artista: Morgan
Etichetta: Sony/BMG
 
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